venerdì 27 giugno 2008

La Wanda Gastrica, castellana per un giorno al Convegno per Equal Tecs



Quando il direttore della testata per la quale lavoro mi recluta per un nuovo articolo mi sento tanto Tiffany Welles delle Charlie’s Angel… pronta per un’altra mission impossible.
L’appuntamento questa volta si presentava come qualcosa di serio, “Convegno Conclusivo del Progetto Equal Tecs Turismo e Cultura Sostenibili dal tema “Il bello dei luoghi possibili”, incontro presso la Sala Rossa del castello di Barletta.
Wow, penso, e quando mi ricapiterà di poter essere castellana per un giorno?
Indossato quindi un bellissimo abito di vellutino bordò (che in questa stagione è l’ideale) e dopo aver intrecciato i miei lunghi capelli con file di perle, decido di recarmi all’appuntamento.
Un fresco celestiale è quello che mi accoglie nella citata Sala Rossa, silenzio e pace regnano in quest’angolo di medioevo barlettano, almeno fino all’arrivo di un’esagitata organizzatrice di nome Luciana che inizia a disporre, imporre, esporre, (occorre?) ordini a destra e manca per provare luci, video e quant’altro servirà durante l’esposizione del Progetto in causa.
Gli attori ci sono, alcuni relatori anche, la gente arriva alla spicciolata, tutto sembra procedere nel più classico dei modi, ma…ecco l’inghippo! Manca il padrone di casa, il Sindaco Nicola Maffei. Lampi di panico rimbalzano negli sguardi dei presenti, che si fa? Si inizia? Ma non sarebbe cortese! Aspettiamo un altro pò Mai frase fu più infelice. L’altro po’ è diventato un ora e dieci minuti di inutile attesa nella speranza che un qualsiasi sindaco di una qualsiasi cittadina del nord barese si affacciasse per un qualsiasi saluto di benvenuto. 70 minuti di torpore interrotti solo dall’improvvisa idea dell’organizzatrice Luciana di farci sentire l’oculatissima scelta musicale che le era costata notti insonni. Una sorta di tormentone simil filmetto osè anni 80! Inascoltabile, ma mentre cominciavo oramai ad immaginarmi una succinta Edwige Fenech presentarsi con tanto di fascia tricolore per inaugurare il convegno, ecco che finalmente si inizia.
L’apertura viene affidata al moderatore Michele Peragine, giornalista RAI, è poi la volta di Gianluigi Belsito e Giuliana Longo.
Il progetto è lodevole ed originale, ha comportato un lavoro di circa due anni ed ha riunito in sé in un’ottima commistione spettacolo e cultura. Il binomio perfetto per valorizzare nel giusto modo le bellezze e la storia della nostra terra strizzando l’occhio alle migliori rappresentazioni in costume.
Durante le esposizioni dei diversi relatori si parla di numeri, risultati, obiettivi raggiunti ed obiettivi futuri. Ottima l’idea di differenziare la proposta turistica per evitare la stagionalità. Perché accontentarsi di avere turisti solo durante l’estate se la Puglia ha delle bellezze interessanti tutto l’anno?
Preciso, conciso e soprattutto chiaro (quasi quanto l’imbarazzante completino che indossava color espressino freddo) Gianluigi Belsito ha ben descritto i tre modelli di riferimento, location (legato all’utilizzo di siti interessanti per la realizzazione di video e spot), events (organizzazione di sfilate, parate e rievocazioni storiche), theatre (una passeggiata nella storia che unisca la visita guidata ad una rappresentazione teatrale).
Arriva, a questo punto, il momento di sentire recitare gli attori convocati per leggere brani relativi appunto alle passeggiate nella storia. Claudia Lerro, ci regala con voce flautata una buona interpretazione di dama medievale innamorata. Inappuntabile ed affascinante come sempre Francesco Carrassi impersona ora Federico di Svevia, ora Ettore Fieramosca ora San Nicola. Nota stonata del trio Luciano Riccardi per il quale il mio unico giudizio è “Spero non debba recitare per campare!”.
Conclude gli interventi istituzionali il coordinatore del progetto Dario Longo. È iniziata a questo punto la sfilata di barlettani doc che forse ignari del tema del convegno hanno iniziato a chiedere a degli attoniti relatori spiegazioni e soluzioni su problemi pratici legati a disfunzioni della città. Era arrivato il mio momento, paladina di una giustizia del tutto personale e confortata dalla potenza del mio tacco a spillo dodici, ho chiesto di poter intervenire anch’io dando voce ad una domanda che sicuramente serpeggiava nella testa dei pochi presenti, “Come mai, al convegno conclusivo di un progetto lungo due anni fortemente incentrato sulla figura di Barletta come polo culturale, manca proprio il padrone di casa, il sindaco Maffei?”. Una domanda semplice e diretta ma soprattutto una punzecchiata all’amministrazione comunale. Mentre cercavo ancora la strada verso la mia sedia roteando sui miei tacchi ecco che da un imbarazzato relatore mi arriva la risposta più assurda dell’anno “Chiedilo a lui direttamente, te lo dico da collega” (non sapevo facesse la drag queen in privato), a quel punto rincalzo chiedendogli perché, lui che ha aperto il convegno, non ha dato spiegazione della defezione più evidente, quando all’improvviso dal fondo della sala una signora modello “yoghurt all’ananas acido dall’81” ha gridato con voce stridula “Il sindaco è in riunione per parlare di licenziamenti” (spero anche del suo). La gran dama in questione, tra l’altro, è risultata essere unadelle relatrici annunciate rimasta, inspiegabilmente, in disparte per tutto il tempo.
E poi ci si chiede perché le cose in Puglia non migliorano dal punto di vista turistico!
Mah! Beh, adesso perdonatemi ma torno alle mie faccende di casa, non sarò una grande massaia ma so come accogliere gli ospiti del mio castello! A buon intenditor…

1 commento:

Decorazionisegrete ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.